È innegabile che i bonus fiscali sulla casa abbiano aiutato e incentivato numerosi contribuenti ad intervenire in diversi modi per riqualificare le proprie unità immobiliari. Ma per accrescere ulteriormente la fetta di coloro che compiono interventi di efficientamento energetico e di messa in sicurezza antisismica degli edifici, è stato pensato il meccanismo della cessione del credito. Questo strumento, difatti, è stato pensato per coloro che rientrano nella cosiddetta no tax area, cioè incapienti che possiedono un reddito imponibile non sufficiente a sfruttare le agevolazioni. Essi potranno dunque cedere il credito d’imposta corrispondente alla detrazione a soggetti terzi (istituti finanziari, ditte appaltatrici, privati).

Chi sono i soggetti incapienti?
Coloro il cui reddito complessivo annuo è escluso dalla imposizione fiscale IRPEF.
Quando avviene questo?
– Quando il reddito annuale è inferiore al limite tassabile.
– Quando a norma di legge, per determinate condizioni, il contribuente non è tassabile.
– Quando il reddito è già stato abbattuto da altre detrazioni fiscali a favore del contribuente.

Per questi motivi i soggetti incapienti non possono usufruire delle agevolazioni fiscali sulla casa, ma tali detrazioni possono essere dunque cedute a:
– Banche
– Istituti di credito
– Intermediari finanziari
– Privati (ditte appaltatrici dei lavori o rivenditori dei materiali)
In che modo?
A titolo di totale o parziale pagamento delle prestazioni fruite o in forma di abbattimento totale o parziale di mutui e finanziamenti. La cessione del credito d’imposta spettante, però, può essere effettuata solo se l’incapienza del reddito caratterizza l’anno precedente a quello di sostenimento delle spese.

La cessione del credito per l’Ecobonus:
Per quanto riguarda le detrazioni dovute a lavori svolti per aumentare l’efficientamento energetico, la cessione del credito può avvenire solo a favore di:
– Fornitori che hanno effettuato l’intervento
– Organismi associativi, inclusi consorzi, anche se partecipati da soggetti finanziari
– Energy Service Companies (ESCO)
– Società di Servizi Energetici (SSE)
Mentre è vietato cedere il credito a:
– Istituti di credito e intermediari autorizzati dalla Banca d’Italia all’esercizio dell’attività di concessione e iscritti nell’albo previsto dall’articolo 106 del Testo Unico Bancario
– Società classificabili o superiori ai 150 milioni di euro, società fiduciarie o società di cartolarizzazione e servicer delle operazioni di cartolarizzazione

La cessione del credito per il Sismabonus:
Per gli interventi di messa in sicurezza antisismica, la cessione del credito può essere effettuata a favore di:
– Imprese esecutrici
– Soggetti privati
Sono esclusi invece:
– Istituti di credito
– Intermediari finanziari

Da precisare inoltre che, la cessione del credito d’imposta è consentita in questo caso per gli interventi “incisivi” su parti comuni di edifici condominiali ubicati in zone sismiche 1, 2 e 3; oppure per l’acquisto di case antisismiche in zona 1.

La cessione del credito per i condomini:
Infine, nel caso in cui i lavori vengano effettuati sulle parti comuni di edifici condominiali, il singolo contribuente può cedere l’intera detrazione a lui imputabile, calcolata sulla base della spesa approvata dalla delibera assembleare o delle spese sostenute nel periodo d’imposta dal condominio, anche sotto forma di cessione del credito d’imposta ai fornitori.

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