Bonus 2023 per Ristrutturazione

Bonus 2023 per Ristrutturazione

La fine del Superbonus 110% non ha determinato la fine degli incentivi sulle ristrutturazioni edili.

Vediamo un prospetto di cosa è cambiato e in che cosa consistono i vari bonus: regole, scadenze e vantaggi.

Bonus Ristrutturazione al 50% fino al 2024

Il bonus ristrutturazione (per il recupero del patrimonio edilizio) ti viene incontro per coprire le spese sostenute tramite un’agevolazione fiscale importante.

L’agevolazione fiscale sugli interventi di ristrutturazione edilizia è disciplinata dall’art. 16-bis del Dpr 917/86 e consiste in una detrazione dall’Irpef del 36% delle spese sostenute, fino a un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 48.000 euro per unità immobiliare.

Tuttavia, per l

e spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2024 la detrazione è elevata al 50% e il limite massimo di spesa è di 96.000 euro.

Il bonus del 50 per cento per i lavori di ristrutturazione edilizia è stato prorogato dalla Legge di Bilancio fino al 2024, a regole invariate, ed è quindi bene fare il punto di chi può richiederlo e quali sono i lavori ammessi.

Per quali lavori?

A) I lavori sulle singole unità immobiliari per i quali spetta l’agevolazione fiscale sono i seguenti.

Interventi elencati alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr n. 380/2001 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia):

  • manutenzione straordinaria
  • restauro e risanamento conservativo
  • ristrutturazione edilizia

B) Gli interventi sulle parti comuni degli edifici residenziali, per i quali ogni condomino può richiedere la detrazione, sono quelli indicati alle lettere a), b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr n. 380/2001:

  • manutenzione ordinaria
  • manutenzione straordinaria
  • restauro e risanamento conservativo
  • ristrutturazione edilizia.

Alternative alla detrazione: cessione del credito o sconto in fattura.

Ricorda che, al posto della detrazione Irpef che ti spetta, puoi sempre richiedere lo sconto in fattura al fornitore che ha effettuato gli interventi oppure la cessione del credito d’imposta.

Affidati all’esperienza di Edil Group Costruzioni, i nostri consulenti ti illustreranno l’intero iter da seguire per usufruire del bonus.

Superbonus 90%

A partire dal 25 Novembre, il superbonus non sarà più pari al 110% ma al 90% dell’importo speso.

I lavori che rientrano nel Superbonus 90% sono tutti quelli che migliorano la classe energetica dell’immobile di almeno due categorie (per esempio da C ad A).

La nuova legge entrerà in vigore l’1 Gennaio 2023, insieme alla nuova legge di bilancio.

Il Superbonus 90% si applica sia ai condomini sia alle villette monofamiliari, ma queste ultime richiedono qualche passaggio in più.

In questi casi infatti il Superbonus 90% sarà garantito solo se l’immobile è utilizzato come abitazione principale, e solo se il quoziente familiare della famiglia che lo abita è inferiore a 15mila euro.

Il quoziente familiare: come funziona?

Il calcolo del quoziente familiare è più complesso rispetto al classico sistema dell’ISEE, e per comprendere come funziona e per altre domande, potete contattare i nostri consulenti di Edil Group Costruzioni.

Quali sono gli interventi coperti dal Superbonus?

Quattro sono le novità da tenere in considerazione se vuoi usufruire del Superbonus. Te le riassumiamo brevemente:

  1. Per gli edifici unifamiliari e le villette resta il 110% soltanto se i lavori sono arrivati almeno al 30% di avanzamento, entro settembre 2022;
  2. Possono accedere al Bonus 110% solo i condomini che hanno presentato la CILAS entro il 25 novembre;
  3. Se inizi i lavori nel corso del 2023 puoi usufruire del Superbonus al 90% per una casa indipendente;
  4. Infine per i condomini, puoi ottenere il Superbonus al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025.

Unica proroga per il Superbonus al 110% fino al 31 dicembre 2025 resta per gli edifici residenti in zone terremotate.

I nostri consulenti chiariranno le modifiche del Superbonus 90%

Le modifiche apportate al Superbonus sono state diversi.

Siamo a disposizione per eventuali chiarimenti, il nostro team effettuerà una consulenza personalizzata.

Ecobonus fino al 31 dicembre 2024

L’Ecobonus è costituito da una serie di detrazioni fiscali che il contribuente può sfruttare sugli interventi strutturali di riqualificazione energetica o di messa in sicurezza antisismica degli edifici esistenti.

Riqualificazione che risulta più che mai attuale, date le intenzioni dello stato di migliorare lo stato complessivo delle strutture immobiliari in Italia.

Quali sono gli interventi coperti dall’Ecobonus?

La detrazione fiscale, valida ai fini IRPEF, riguarda gli interventi di:

  • riqualificazione energetica,
  • installazione di impianti fotovoltaici e installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici.

Con la Legge di Bilancio 2022 viene prorogato l’ecobonus, fino al 31 dicembre 2024. La proroga ha coinvolto diverse agevolazioni fiscali per l’edilizia, e per tutte le agevolazioni ha esteso la possibilità di chiedere la cessione del credito a terzi o lo sconto in fattura.

Per quanto riguarda l’Ecobonus sono state confermate le aliquote ordinarie:

  • 50%per infissi, biomassa e schermature solari;
  • 65%per le rimanenti tipologie di spese;
  • nel caso in cui l’intervento sia effettuato su parti comuni condominiali l’importo di detrazione IRPEF varia dal 70% al 75%.

Nel caso in cui gli interventi e le spese di ristrutturazione per migliorare l’efficienza energetica interesseranno l’intero involucro dell’edificio, l’ecobonus potrà salire al 70% (nel caso in cui i lavori incidano sul 25% della superficie complessiva del condominio), 75% se la riqualificazione energetica sarà finalizzata al miglioramento e al risparmio sulla spesa energetica sia estiva che invernale.

Sismabonus fino al 31 dicembre 2024

Per il Sismabonus la norma di riferimento è l’art.16 comma 1-bis e seguenti del DL 63/2013, e riguarda gli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche e all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica degli edifici.

La Legge di Bilancio 2022 ha prorogato fino al 31 dicembre 2024 tutte le tipologie di detrazioni previste per questa categoria di lavori incluso il “Sismabonus acquisti” riconosciuto a chi compra immobili ubicati nei comuni ricadenti nelle zone classificate a rischio sismico 1, 2 e 3, realizzati mediante demolizione e ricostruzione di interi edifici per ridurne il rischio sismico (ovviamente con le quote ordinarie).

L’agevolazione è pensata per aumentare gli interventi di messa in sicurezza statica degli edifici nelle zone predisposte al terremoto. Detrazione variabile che si attesta al:

  • 50% sulle spese,
  • 70-75% se si passa ad una classe di rischio inferiore,
  • 80-85%, se si passa a due classi di rischio inferiori.

Bonus Barriere Architettoniche confermato ma in misura ridotta

Il bonus barriere architettoniche consiste in una detrazione sulle spese sostenute per interventi finalizzati al superamento e all’eliminazione di barriere architettoniche in edifici già esistenti.

A chi spetta il bonus barriere architettoniche

Valido sia per privati cittadini che per imprese, viene concesso anche per l’istallazione degli impianti di automazione (come ascensori o montascale) che servono ad eliminare i limiti per chi ha problemi deambulatori.

Tramite la risposta ad interpello n. 444 del 2022 dell’Agenzia delle Entrate, è anche stato specificato che anche le imprese possono fruire del bonus barriere architettoniche sugli immobili di loro proprietà assegnati in locazione.

Cosa cambia dal 2023

Le agevolazioni fiscali per l’eliminazione delle barriere architettoniche trovano conferma nel 2023, ma l’aliquota scende dal 75% al 50%. Si applica a tutti i lavori destinati ad agevolare i portatori di handicap, per esempio la realizzazione di rampe in condominio, ascensori esterni e montacarichi.

COME CHIEDERE IL BONUS BARRIERE ARCHITETTONICHE?

Per richiedere il bonus barriere architettoniche 2022 basta inserire la detrazione nella dichiarazione dei redditi, suddividendo l’importo in 5 anni. Questo però non è l’unico modo per ottenere l’agevolazione. In alternativa il bonus può anche essere fruito in maniera più immediata sotto forma di:

  • sconto in fattura da parte dei fornitori di beni o servizi (l’azienda che ha realizzato gli interventi applica uno sconto);
  • cessione del credito che corrisponde alla detrazione spettante con rimborso della somma corrispondente (il credito viene ceduto e si ha l’opportunità di recuperare subito l’importo che spetta per l’agevolazione).

Siamo a disposizione per eventuali chiarimenti, il nostro team effettuerà una consulenza personalizzata.

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